CG stuff

Billo
… ovvero la serie TV che ho ideato (assieme ai miei ex soci di Cube 3d) e che sta ancora cercando un produttore.
L’episodio pilota (compreso del concept modelli setup di animazione ed animazioni sono opera mia.
Simone Filiali (mio fratello) ha curato la parte audio, Val Proletarsky la musica, Alessandro “Mondy” Mondaini la post produzione video e Flavio Cairola l’editing finale….
Ecco il primo episodio:

 

 
 
 

Making Of: Ceres Chen

 

Credo che il progetto ceres sia stato lo spartiacque con la “maturità” professionale..
a dire il vero non credo che ci si debba MAI sentire “maturi”, nel senso di “definitivi”, “arrivati” ad uno stato di “bravura soddisfacente”..
NO no credo sia augurabile a nessun professionista (di nessun settore aggiungerei) la convinzione di esser ormai “maturi”..
sarebbe la fine della crescita professionale ed artistica, la quale  necessita sempre della giusta tensione al miglioramento che, solitamente, nasce dal sentirsi lievemente in difetto.. come se ci fosse qualcosa di nuovo ed ignoto da scoprire..

Posso definire  “maturità professionale” l’aver coscienza dei propri mezzi (nei limiti che essi hanno e che si deve sempre cercare di superare..) consentendo un approccio al lavoro “Lievemente” piu sereno di quando si è agli inizi e non si sa mai se si riuscirà a fare quel che ci viene chiesto…
…anche se devo ammettere.. quando guardo dei bei lavori di animazione.. mi chiedo sempre e tutt’ora e spero per sempre: “ma come avrà fatto!.?! questo e’ un mago!”
e qui entriamo in una sfera del mio carattere davvero “pericolosa”  per me stesso.. ma questo è un’altro discorso.
CERES

 

 

Sono legatissimo a questo progetto e lo ricordo con  nostalgia perchè ha significato davvero tanto per me.
E’ stato l’inizio  ( o meglio il consolidamento) di un rapporto di collaborazione ed Amicizia con Raimondo DellaCalce (ArtFive), con i quale ho fatto molti progetti, occupandomi delle sue animazioni (e dei suoi personaggi).. per molto tempo..
La cosa bella è che il lavoro ha instaurato una bella amicizia che dura e durerà (spero)…
siamo a fine 2005 e Rraimondo mi chiama per dirmi che ha ottenuto la produzione dal’agenzia PBcom, e come in altre occasioni vorrebbe che io partecipassi al progetto…
Iniziamo i primi studi sui personaggi (dai disegni del “Mitico” Enrico Macchiavello) e realizzai il modello 3d da mostrare al cliente
il risultato fu eccellente ed il progetto decollò:
Ore ed ore al telefono e su Skype per aiutare l’amico (che in quel momento diventava anche il mio “capo” ) Raimondo a formare un team che potesse tener testa alle richieste qualitative del cliente.
Io ero entusiasta, orgoglioso di essere  “L’animatore” di chen… e non vedevo l’ora di iniziare!
A gennaio 2006 (ricordo ancora  il periodo delle vacanze natalizie)  iniziarono ufficialmente i lavori e per qualche giorrno mi trasferisco a Genova da raimondo.. visto che il cliente non riusciva a digerire il fatto che io lavorassi da remoto (nel mio studio cube3d di Ancona…
il lavoro invece prosegui benissimo  gestito in modo davvero  efficiente, sfruttando video-coferenze quotidiane e filmati  di reference che Raimondo mi mandava per spiegarmi cosa voleva che io facessi (se riesco a trovare  quei filmati credo di poterlo ricattare a vita!!!)
come in tutte le produzioni ci sonno state giornate nere (con litigi e  discussioni tecnico-creative) e giornate esaltanti.. ma alla fine  il lavoro ha soddisfatto pienamente il cliente e questo (da professionista) è quello che conta..
Da un punto di vista Tecnico posso dire che ho usato Autodesk maya per  praticamente tutto il processo:
– Modellazione poligonale del character;
– Per il Rig ho usato un comodo strumento di autorig: the setup machine 2 , questo perché pur potendo fare un buon rig… non avevo tempo da dedicare ad un rig che fosse equivalente e nel setup di TSM2 c’era davvero tutto quello che a me piaceva avere per animare (da li in avanti ho stretto un sodalizio con TSM.. al punto che Raf Anzoin in persona mi defin^ uno dei loro piu produttivi “evangelist” :).. tant’é che  divenni uno dei Beta testar di The Face Machine …)
Riconosco che poi “mi sono fatto prender la mano” ed ho usato (un po per pigrizi un po per comodità un po per far prima) TSM2 per la maggior parte delle cose che si muovono negli spot ceres e che erano di mia competenza…. e questa abitudine/usanza mi é rimasta ancora hehe!)
– L’animazione… beh! ovviamente tutta keyframe, anche perche’ la volontà del regista (Raimondo appunto) era quella di avere animazioni abbastanza “Squash and Strech” .. (in quel periodo era appena uscito Madagascar della DreamWorks e noi “addetti ai lavori” avevamo tutti molto apprezzato lo stile “morbido” del film…).. anche se poi dovemmo “far digerre” la cosa al cliente.. trovando un compromesso che piacesse ad tutti
Il progetto nel complesso si sviluppo nei primi 3 mesi dell’anno, anche se l’ultimo episodio della serie di spot fini con l’esser consegnato ad inizi estate; questo pero non ha voluto dire lavorare con calma.. perche’ comunque  i ritmi sono stati (nei momenti in cui “toccava a me” serrati come è d’uso comune nella produzione di spot TV
Spesso mi sono trovato a fare l’animzione  di uno shot in una nottata (ad esempio quello della facciata.. venne fuori in un dopocena!)
Io , al mio solito, non ero mai soddisfatto del risultato (soprattutto quando questo lo avevo ottenuto in una giornata di lavoro ) ma per esigenze di produzione ho dovuto “mollare la presa” e lasciare l’anmazione al “livello” che il regista mi approvava tralasciando i ritocchii  (infondo c’erano tante altre cose oltre l’animazione da fare)
Questi spot erano strutturati in 12 episodi di durata variabile dai 5 ai 15 secondi (con dell versioni doppie da 30) ed era previsto che fossero mandati in onda in occasione dei Mondiali di calcio di Germania 2006 e devo dire che portarono fortuna!!!!
ecco un po di Work in progress di alcuni di questi spot pescati “a caso” dal mio HD (riescumati dai backup)..
ho messo l’openGL (quello che vedevo io dall’interfaccia di maya mentre animavo) in due “risoluzioni” (quella proxy e quella smooth) e poi la versione “finale” renderizzata sapientemente da ArtFive
Prima di tutto voglio cogliere l’ccasione per salutare tutti i grandi professionisti che ho avuto il piacere di aiutare in questo lavoro…

 

 

 

 

 
 
 

Making Of Nikon-Nital

 

Di questo lavoro serbo un ricordo tutto speciale:
L’ho animato in 1 settimana, una settimana davvero speciale… infatti dopo la consegna ( nell’arco la settimana successiva) e’ nata la mia secondogenita Anna, alla quale “idealmente” ho dedicato le fatiche di questo spot
Siamo appunto a Luglio 2006
Al solito è stata una proficua e  direi “super efficiente” collaborazione con l’Amico Raimondo, i quale mi propose di curare (basandomi su disegni di un altro “Grande” creativo ed amico, Mauro -Maurone- Angeloni) i personaggi per uno spot web per la Nital (importatore Nikon per l’italia) e per la precisione per i lancio di una nuova macchina compatta (coolpix)…
Erano 4 personaggi che dovevano “vivere” per  30 secondi di full CGI (era l’anno di “the Incredibles” per cui il cliente si aspettava comunque uno spot che , compatibilmente con i mezzi ed i soldi in ballo, ricordasse quel film!!! — WOW che sfida!)

 

1 settimana la passo a far modelli e  rig (anche qui.. The Setup Machine2 mi salva (e fortunatamente la mia padronanza di questo tool mi consente un ampio margine di personalizzazione ed una velocità davvero ragguardevole nel riggare i personaggi… )
NB; da animatore (ma con il pallino della “Tecnica” considero il Rigging -fare i setup di animazione… – come un MAle Necessario che è meglio conoscere per poter avere buoni strumenti a disposizione nella fase di character animation anche quando non si puo ricorrere ad un rigger …)
Il setup facciale lo feci “copiando” l’idea vista su un making di un film (“Delgo”)  basato su curve deformanti la mesh,  con dei preset di “posa”  (via DrivenKey) per richiamare determinate “forme” del viso.. (buffo che il caso poi mi ha restituito il beta-testing di un tool di facial rigging che sfrutta uin concetto simile.. The Face Machine appunto..)

 

La seconda settimana di lavorazione (ero in fibrillazione per l’imminente nascita di Anna, nonche’ ancora reduce dai postumi di festeggiamento dell’italia “mondiale”..).. è dedicata interamente all’animazione, ed ho i giorni contati…
Ho 11 shot e 7 giorni… e si tratta di uno spot per cui non posso soprassedere troppo…

 

fortunatamente il lavoro fila liscio ed anche Ray non mi “mette troppo i bastoni tra le ruote” con i retake (evidentemente inizio a capire i suoi gusti! 😉 ).. per cui sto dentro la consegna prevista (lasciando a ray i tempo di fare il lighting ed il  render da mandare alla produzione (gestita, tra l’altro, di un terzo “esemplare” anch’egli facente parte del team degli spot Ceres: Alessandro Romano! )

 

Devo dire che questo spot alla fine si presenta bene e sono tutt’oggi soddisfatto del lavoro fatto, sia per il tempo impiegato, sia perché qualche shot a me sembra degno di nota (da un punto di vista tecnico ovviamente)

 
 
 

Making Of: Espresso Zambrotta

 

Questo lavoro, da un punto di vista del cliente finale  è stato certamente un “bel colpo”
L’agenzia Sartoria di modena ci chiamo per conto di un committente di alto livello (nikefootball.com) per la realizzazione di uno dei vari spot che erano stati pianificati in occasione della vittoria dell’italia ai campionati del mondo di calcio  (Germania 2006), in seno alla campagna pubblicitaria (divulgata appunto dal sito www.nikefootball.com) nominata “roduite en italie”
Lo scopo della campagna era quello di riproporre una serie di spot realizzati in uno stile retrò.. modello anni  del ventennio fascista.. con le pubblicità roboanti ma al tempo stesso semplici che facessero “il verso” alle locandine pubblicitarie di quegli anni…
era stato organizzato un sito che riproponeva vari “Prodotti tipici” italiani ognuno dei quali associato ad un calciatore “nike”. Quindi :
Caffè Zambrotta , l’espresso!; Coppa Cannavaro, Armadi Materazzi, Strumenti di precisione Pirlo, Motcicli Iaquinta, Sumante Gilardino, Pasta di grano duro Gattuso,…
tra questi “Prodotti” alcuni avevano il video, mentre altri erano solo audo (modello spot radiofonico)…
a noi inizialmente fu chiesto di realizzare uno spot di 30 secondi su “strumenti di precisione PIRLO”…
ricordo che iniziai a realizzare il modello 3d del giocatore (doveva essere una sua versione cartoon…) e mentre ero già  a buon punto, l’agenzia ci chiese, ponendo poi delle condizioni di consegna TREMENDE (15 giorni da qual momento!!!!), una “lieve modifica”:
“si tratterebbe di fare lo spot ” Espresso Zambrotta”.. riproducendo in 3d  un personaggio dalle fattezze simili ad un modello in plastilina fatto da uno scultore, il tutto con uno storyboard di 5 disegni!!!!!!
Panico!  
il modello in plastilina era non una “statuina” bensi una “illustrazione” fatta con la  plastilina… delal quale avevamo solo una immagine e che doveva dare il “la” a tutto il lavoro…
ed avevamo a qual punto meno di 15 giorni  solari per consegnare il video finito!!!!

 

 

non restava che mettersi sotto a “tutta manetta”, girando la “manopola della testa su TUTTA POENZA: VELOCITA’ SMODATA” ed iniziare…
Come direttiva stilistica ci venne espressamente chiesto di dare un look molto “semplice” in stile “pongo” allo spot, ponendo l’attenzione su una animazione un po esagerata soprattutto nella fase di corsa del personaggio un po come suggerito dal disegno… (definire l’aspetto del video, come resa,  non era mio compito specifico, ma in qualità di socio dello studio, ho avuto il mio bel da pensare su cosa e come fare per arrivare a quello che ci avevano chiesto… soprattutto perché c’era davvero poco tempo per trovare la soluzione adatta e doveva essere un “buona la prima”!!!)la trama era semplice:
– Su una tavola a fine pasto, una mano (non realistica d sembrare vera..) si avvicina camminando sulel due dita (indice-medio) alla tazzina di caffè…
Il caffè Zambrotta esce e “difende ” da buon terzino di spinta lo “zuccherino” nike dagli avversari che si fanno incontro (le mani che in quel momento impersonano dei giocatori)…
come al solito zambrotta Corre e  vince segnando un “gol” nella sua stessa tazzina.. 
“difese di tutto il mondo buongiorno” –
Al lavoro!
La prima settimana l’ho persa dietro al modello 3d, ed al Rig (fortuna il solito The Setup Machine.(. per il quale non saro mai abbastanza grato a Raf Anzovin ed il suo staff… ), strumento del quale credo di aver imparato tutto e di piu (sul loro forum x un certo periodo ho risposto a tutti su tutto! hahaha!) ; ho agguunto i miei “BlenndShape” (per le espressioni facciali), i miei controllini personalizzati di “Squash and strech”.. e via il modello era pronto da animare.
Poi gli ambienti (che per fortuna erano  stati chiesti semplici e senza fronzoli..
Nel frattempo il socio “Pazzo” Alessandro (Monda) stava lavorando all’aspetto…  e ricordo il sollievo provato qunado ci dissero che era perfetto.. come loro volevano, ed almeno quel problema era risolto.

 

Ora non restava che animare…. Urca!…
cominciai con il nocciolo della questione.. il committente voleva che “zambrotta” corresse in un modo particolare e mi sforzai in poche ore i fornirgli un ciclo di corsa che fosse come si aspettavano, obiettivo raggiunto.. passai oltre
Il  problema ora era un altro:
avevamo uno storyboard a cui ci avevano chiesto di attenerci scrupolosamente.. che pero era davvero insufficiente per coprire i 30 secondi dello spot…
Con qualche stacco cercammo di dare un po di movimento ma il risultato finale non era esaltante da un punto di vista “registico”…. ma non c’era tempo e (preview alla mano ci chiesero di finire il lavoro)..
Contemporaneamente , Simone (mio fratello), da Londra dove fa il Sound Engineer, arrangio una “musichetta” adatta (sempre sulla base di un motivo ispiratore fornito dal cliente), che fortunatamente risulto subito azzecatissima
prima di passare al render ovviamente serviva di avere la certezza che quello che io avevo animato funzionasse per cui.. dovemmo aspettare la conclusione di tutta la charachter animation prima di iniziare a renderizzare… e cosi fu.
Dopo 4-5 giorni di lavoro “smodato” (cercando di mantenere la qualità il pù alta possibile.. e quindi tentando sessioni di rifinitura dell’animazione) iniziammo a renderizzare.
Compositing, editing, sonorizzazione.. ed il 15esimo giorno il video venne spedito all’agenzia che lo presento alla nike…
apprezzarono il lavoro ma chiesero delle modifiche…

 

la serietà del cliente fu esemplare (per il panorama italiano) sicché misero a disposizione altri 7 giorni per apportare delle modifiche all’azione e per sostenere il ritmo dello spot.. (che come avevamo paventato all’inizio era davvero blando)
in altri 3 giorni feci le modifiche  ed aggiunsi alcuni shot non previsti, per assecondare le (giuste) richieste e poi renderizzammo tutto, compositammo, filtrammo (in questo ovviamente il lavoro fu fatto da  Alessandro e Flavio) , ri-sonorizzammo per benino (grande Simo!) e riuscimmo nuovamente a rispettare la consegna.
la grande soddisfazione  fu quella di ricevere i complimenti del cliente e dell’agenzia.. al punto che lo spot fu mandato per diversi passaggi in Tv (quando era previsto inizialmente solo per il web) e fini nel circuito chiuso dei nike-store…

 

Devo dire che a questo spot sono davvero affezionato, perché è stato un banco di prova personale (ma anche del tema  con cui ho lavorato) che ha consolidato la convinzione del “ce la posso fare!” 😉

 

… un breve filmato che illustra le fasi del progetto appena descritto.